cadere 5 Luglio 2007, 2:11 PM'
Posted by jiwaki in distillati.trackback
dal 15-VI-7 a oggi
un nome alle piante, per parlarci, perché magari sentono davvero. così desdemona, kelly, paulina, rivestono un fianco della baia di oggetti che mi fa da scrivania. loro, le piante, fanno quella baia che altrimenti sarebbe altro. è tutto qui. quaderni bellissimi che vedranno inchiostro fra anni. la carta ha più pazienza di me.
appena le convenzioni cadono la fame fa capire quanto i loro orari siano diversi da quelli del corpo.
un vecchio -se sapesse di essere chiamato vecchio- mi ha detto pressapoco questo: “ho paura dell’estate. quando si odia per paura. l’estate mi fa questo. ci sono canti che odiano l’estate e ci sono persone che odiano l’estate. solo che non lo saprai mai, non le incontrerai mai d’estate. per questo odiano. o hanno paura. come me”.
posso vedere con gli occhi ma mi fido dei racconti perché loro sono il gusto del fatto. vedere taglierebbe i fili e le storie cadrebbero.
orli dei precipizi, voi non mi fate cadere. mancanze sopportate. cosa non mi fa cadere?
una scritta sul muro:
chi è allenato lancia in aria tre palle le fa girare le riafferra.
chi non è allenato lancia in aria tre palle e ne riprende una.
chi non lancia in aria palle sa che almeno una cadrà.
infine, le soddisfazioni.
cercate diggler.
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