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l’effimero 14 maggio 2007, 5:02 PM'

Posted by jiwaki in architettura.
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è un po’ che leggo, leggo e rileggo queste parole:

quando il grande bernini dedicava parecchio del suo tempo -oltre che alla basilica di san pietro, al sant’andrea al quirinale, oltreché alla statua di santa teresa- all’allestimento di spettacolosi eventi teatrali… a nessuno veniva in mente di considerare irrilevante un’opera destinata a durare soltanto lo spazio di una giornata, ma anche -ed è la cosa più importante- a nessuno passava per la mente di conservare gelosamente i frammenti, i relitti, di quelle operazioni spettacolari per racchiuderli in un museo e tramandarli ai posteri… ma vorrei spingermi oltre, non tanto per quanto concerne la possibilità di effettuare l’effimero, ma per quanto riguarda la sua efficacia da un punto di vista estetico; talvolta è proprio la ‘coscienza dell’effimero’ -la consapevolezza da parte del creatore di non realizzare un’opera duratura- a permettere all’architetto di concepire delle strutture che mai avrebbe realizzato.

gillo dorfles

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