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catturare il sogno 6 luglio 2007, 11:19 PM'

Posted by jiwaki in architettura.
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un giovane architetto mi disse: “sogno spazi pieni di meraviglia. spazi che si innalzano e si sviluppano in maniera fluida, senza inizio né fine, fatti di un materiale privo di giunti, di colore bianco e oro. quando traccio la prima linea sulla carta per catturare il sogno, il sogno perde qualcosa”.
è un problema ben posto. ho imparato che una buona domanda vale più della migliore delle risposte.
è una questione che riguarda l’incommensurabile e quello che è misurabile.
la natura, la natura fisica, è misurabile.
la sensazione e il sogno non hanno misura, non hanno linguaggio -e il sogno di ognuno è unico.
tutto ciò che si fa, tuttavia, obbedisce alle leggi della natura. l’uomo è sempre più grande delle sue opere perché non riesce a esprimere appieno le sue aspirazioni, perché l’espressione nel linguaggio della musica o dell’architettura avviene attraverso i mezzi misurabili della composizione e del progetto. la prima linea sulla carta è già una misura di ciò che non può essere espresso appieno; è già una perdita.

louis kahn

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