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questi grandissimi figli 19 febbraio 2008, 11:21 AM'

Posted by jiwaki in architettura, ma il rock'n'roll..., milano.
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solo video.

“a milano c’era un parco (non il parco sempione) che il presidente della regione, formigoni, ha fatto radere al suolo a fine 2006 con un cordone di poliziotti in assetto antisommossa a protezione dei taglialegna. sulla copertina di un recente 45 giri degli elio e le storie tese sono raffigurati formiconi che mangiano merda. chi intravedesse una relazione tra formigoni e formiconi mangiamerda sarebbe tacciabile di malizia. questa canzone è dedicata al parco raso al suolo (il bosco di gioia) e a tutti i parchi la cui serena esistenza è minacciata dai presidenti e dai suonatori compulsivi di bonghi.”
parole e video da www.elioelestorietese.it


e il bosco di gioia? qui.

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declare independence 27 gennaio 2008, 3:26 AM'

Posted by jiwaki in ma il rock'n'roll....
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non so chi sia più grande dei due…

combo bjork+gondry

this is a low 24 settembre 2007, 6:15 PM'

Posted by jiwaki in acqua di sentina, ma il rock'n'roll....
1 comment so far

up the thames to find a taxi rank
sail on by with the tide and go asleep
and the radio says…

chris martin 1 settembre 2007, 8:13 PM'

Posted by jiwaki in ma il rock'n'roll..., notturno.
2 comments

la piena soddisfazione -ancora dopo due giorni- per aver rivisto uno dei miei film preferiti mi spinge a riprendere un mucchietto di parole scritte molto tempo fa. aspettavano solo il momento:

non che lo disprezzassi come posso disprezzare e provare estrema disistima per… tiziano ferro o gigi d’alessio. ma allora i coldplay non mi stavano simpatici e trovavo il ragazzo piuttosto bruttino e forzato nel cantare yellow camminando su una spiaggia con un viso da naufrago.

mi sono ricreduto. il ragazzo è diventato un bell’uomo e ha ora mia grande e profonda ammirazione per due motivi:

1. un disco di musica coi controcatsi, a rush of blood to the head, seguito da un disco che si mantiene alla stessa altezza se non oltre, x&y. dischi senza canzoni riempitive. ascoltateli, non fermatevi ai singoli che passano 800 volte al giorno in tv e alla radio.

2. ha sposato, sposato, sposato… gwineth paltrow. e ci ha messo sopra due pietre miliari.

solo per questo meriterebbe immensa stima. ora, gwineth paltrow per me non è shakespeare in love, l’attrice famosa o altro. gwineth paltrow per me è margot tenenbaum, con il dito mozzato. parlavo un po’ di tempo fa dell’idea di donna ideale. ecco quando volete domandarmi chi è la mia donna ideale… è margot tenenbaum.

per questo motivo e con un po’ di passaggi: per me chris martin è un figo.

continua così chris, ascolta la tua musa. a noi aghi nel pagliaio, piccoli baumer, lascia il sogno di margot.

tool. svegliarsi e correre fuori 17 novembre 2006, 7:41 PM'

Posted by jiwaki in concerti, ma il rock'n'roll..., voyage.
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13 novembre, pomeriggio su un treno per firenze. silenziosi compagni di viaggio. leggo metà fight club.

tramonto sulle colline. arrivo col buio.

lunga tortuosa tranquilla passeggiata solitaria per la città, che non vedo da… più di dieci anni credo. diretto al forum.

attesa attesa, valentina e luca viaggiano su un pullman che ha la fortuna di bucare in autostrada.

i baracchini che a milano mandano canzoni di raffaella carrà per stimolare la digestione dei loro panini qui hanno la discografia completa dei tool.

attesa. una telefonata ti allunga la vita.

incontro i due desaparecidos, arrivati appena in tempo. ci sediamo. un concerto da ascoltare e vedere da seduti.

la musica e l’esperienza sono irriproducibili, l’unica eco che posso portare con una o più foto è la suggestione visiva. ho considerato il lavoro di chi prepara e dirige le luci per concerti così e sono stato in ammirazione tutto il tempo.

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il ritorno notturno non è stato piacevole ma è una storia con risvolti comici che troverà altri tempi. almeno i treni mi hanno risparmiano ritardi e guasti.

milano blu 8 settembre 2006, 4:43 AM'

Posted by jiwaki in concerti, ma il rock'n'roll..., notturno.
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inspiegabili turbamenti d’umore. giri la chiave della macchina, la radio non ti fa ascoltare il disco che vuoi. milano che scorre di notte si accompagna così bene a quest’umore blu. trovi una canzone da cantare piano mentre guidi solo, a istinto, trovando sempre la strada giusta, con la mente rivolta alle luci dei lampioni e alle parole. ti fermi a un semaforo e ti senti chiamare dal finestrino aperto. vecchio vecchio conoscente. ripartito ti chiedi come abbia fatto a riconoscerti. ti ricordi che l’hai incontrato pochi mesi prima. allora l’umore blu si aggrappa più forte e non ti lascia nemmeno fino a questo, specifico, grafico, punto.

ieri un concerto all’idroscalo con due carissimi nuovi amici. concerto degli afterhours. grazie alla famosa sorella :) ho conosciuto Il Maestro, finalmente. quello che fa tananananà.
dopo il concerto ho vagato, senza meta. sotto il bisogno di musica, ancora musica. i am myself, like you somehow.

ora per curarmi ascolto let it die e secret heart. feist è la mia nuova musa, perché elogi adeguati… non ne ho.

non devo fare così tardi.